Ennio Inviato 1 Settembre 2013 Condividi Inviato 1 Settembre 2013 (modificato) Ciao a tutti, fra qualche giorno, almeno dove ha piovuto sufficientemente, inizieranno a spuntare i primi funghi della stagione tardo estiva-inizio autunno. Al di la delle tante specie eduli, in questa stagione c'è ne sono però alcune particolarmente pericolose e potenzialmente mortali; questa puntata è dedicata a queste, soprattutto per i principianti (ma anche ai vecchi fungaroli non fa male ripetere), ehh!. Ricordando a tutti che la prudenza non è mai abbastanza, vi invito a visionare questa 60^ puntata che non ha la pretesa di essere esaustiva per tale argomento, ma che ha il solo scopo di rinfrescarvi alcune nozioni di prevenzione circa la raccolta dei funghi e il loro riconoscimento al fine di prevenire spiacevoli situazione. In bocca al lupo e ripeto: SIATE PRUDENTI, Ennio. Modificato 1 Settembre 2013 da Ennio 1 Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Ennio Inviato 1 Settembre 2013 Autore Condividi Inviato 1 Settembre 2013 (modificato) 1) Questa è la specie che ogni anno fa più vittime in Italia: Amanita phalloides, come le altre Amanita mortali (verna, virosa, phalloides var. alba) si riconosce per la presenza di una volva bianca e persistente e sacciforme alla base del gambo, lamelle libere e bianche, anello pendulo bianco, carne bianca immutabile, perciò quando trovate un fungo che ha questi tre caratteri state in campana, ehh!. Habitat di crescita: pressoché ubiquitaria, latifoglie, aghifoglie, dal livello del mare fino a 1500 m. Modificato 1 Settembre 2013 da Ennio 1 Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Ennio Inviato 1 Settembre 2013 Autore Condividi Inviato 1 Settembre 2013 2) altra specie mortale: Amanita phalloides var. alba, habitus come per la specie tipo solamente che è tutta bianca. Stessi periodi e habitat di crescita. 1 Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Ennio Inviato 1 Settembre 2013 Autore Condividi Inviato 1 Settembre 2013 (modificato) 3) altra specie mortale: Amanita virosa, cresce soprattutto in zona alpina nelle abetaie, rara sotto latifoglia, è un fungo completamente bianco con il caratteristico cappello eccentrico rispetto al gambo che è ornato da fioccosità scagliose bianche, carne con un marcato cattivo odore viroso (come di medicinali). Modificato 1 Settembre 2013 da Ennio Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Ennio Inviato 1 Settembre 2013 Autore Condividi Inviato 1 Settembre 2013 (modificato) 4) Nel Genere Boletus non ci sono funghi mortali (per fortuna) ma alcune specie a pori rossi sono tossiche, prima fra tutte il Boletus satanas che raggiunge dimensioni notevoli, cappello grigio ardesia, pori rossi a maturità, gambo giallo ma ricoperto da un fitto reticolo rosso acceso, carne virante +/- leggermente al bluastro. Altre specie di Boleti a pori rossi sono commestibili dopo adeguata (lunga ) cottura, ma bisogna conoscerle bene, perciò se non si è esperti, è meglio astenersi dal raccoglierle e consumarle. Habitat: boschi termofili di latifoglie, querce, castagni, ecc. Modificato 1 Settembre 2013 da Ennio Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Ennio Inviato 1 Settembre 2013 Autore Condividi Inviato 1 Settembre 2013 5) in questo periodo soprattutto nella lettiera dei boschi, fruttificano molti funghi bianchi di piccole-medie dimensioni, spesso gregari, lamelle bianche +/- decorrenti, carne esile ma elastica, sporata biancastra, si tratta di un Gruppo di Clitocybi tossiche (alcune anche molto velenose), se vi capita di vederli, lasciateli lì a completare la loro funzione bio-ecologica e non curatevi di loro. Come esempio vi allego una delle varie specie di questo gruppo: Cliticybe dealbata che ne riassume un po' i caratteri morfologici comuni. Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Ennio Inviato 1 Settembre 2013 Autore Condividi Inviato 1 Settembre 2013 6) e questa è la specie più velenosa in assoluto: Cortinarius orellanus i cui sintomi di avvelenamento possono manifestarsi anche a distanza di 24-36 ore e più dal suo consumo, perciò doppiamente pericoloso !. Come tutti i Cortinarius è fornito di un anello cortiniforme (come una ragnatela) teso tra margine del cappello e gambo e che a maturità lascia dei residui filamentosi sul gambo, tutto il fungo assume una colorazione bruno-rossastra rugginosa, habitat principalmente sotto latifoglia, prediligendo ambienti caldi. 1 Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Ennio Inviato 1 Settembre 2013 Autore Condividi Inviato 1 Settembre 2013 (modificato) 7) altro Cortinarius mortale che cresce quasi esclusivamente nelle peccete alpine vicino alla base delle ceppaie o residui legnosi, spesso a gruppetti: Cortinarius speciosissimus = C. orellanoides, cappello inizialmente conico con evidente umbone, colore bruno-rossiccio, gambo concolore ornato da cercini giallastri, carne bruno-rossastra con odore rafanoide. Modificato 1 Settembre 2013 da Ennio Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Ennio Inviato 1 Settembre 2013 Autore Condividi Inviato 1 Settembre 2013 (modificato) 8) Galerina marginata, questo piccolo fungo non dovrebbe attrarre l'attenzione dei fungaroli, senonchè a volte può crescere assieme alla conosciutissima Armillaria mellea (chiodino) da cui differisce per le piccole dimensioni cappello (max 6 cm) striato e di color brunastro, anello fugace, lamelle ocra a maturità, questa specie provoca un avvelenamento mortale con sintomi simili a quelli dell'Amanita phalloides. Questa nota per ribadire che, contrariamente a quanti erroneamente credono, sulle piante o ceppaie non crescono solamente funghi buoni. Modificato 1 Settembre 2013 da Ennio Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Ennio Inviato 1 Settembre 2013 Autore Condividi Inviato 1 Settembre 2013 (modificato) 9) Paxillus involutus: altro fungo di non bel aspetto per i suoi colori bruno-ocracei crescente anche numeroso in boschi di ogni specie (a volte anche nei parchi pubblici), si caratterizza per aver l'orlo del cappello a lungo tempo involuto e per macchiarsi di ruggine ove pressato, lamelle decorrenti, prima ocra pallido poi rugginose, carne dello stesso colore e anch'essa diviene rugginosa al taglio. Fino a qualche anno fa veniva dato per commestibile, poi si sono verificati avvelenamenti anche mortali dovuti al suo consumo. Modificato 1 Settembre 2013 da Ennio Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Ennio Inviato 1 Settembre 2013 Autore Condividi Inviato 1 Settembre 2013 (modificato) 10) Tricholma pardinum = T. tigrinum, qui siamo nel nel gruppo dei Tricholomi grigi comunemente chiamate "morette" solo che questa specie raggiunge dimensioni notevoli (fino a 16 cm) mentre le "morette" commestibili non superano gli 8-10 cm, di consistenza abbastanza fragile. Si riconosce oltre che per le maggiori dimensioni, per avere il cappello ornato da squame concentriche e grossolane grigio-brune, carne soda e massiccia con netto odore farinoso, lamelle biancastre che da giovani secernono delle goccioline incolori, habitat latifoglia con preferenza per il faggio e le querce. Il suo consumo provoca una sindrome gastroenterica grave che provoca fortissimi dolori ma che evolve in maniera benigna entro pochi giorni. Se state BENE attenti nell'osservare queste specie, andrete a funghi con maggior tranquillità, almeno spero!! un saluto bionico, Ennio. Modificato 1 Settembre 2013 da Ennio Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
loril Inviato 1 Settembre 2013 Condividi Inviato 1 Settembre 2013 caro ennio ho ripassato tutto con calma e attenzione, bene questa tua iniziativa e come dicevo l'anno scorso dovrebbero fare degli spot anche in tv all'inizio della stagione in modo che la cautela prevalga sull'incoscienza a differenza di come è successo nella precedente stagione fungina e tanti altri casi chissà se come APB potessimo promuovere quanto sopra ?? un pensierino ci si potrebbe fare un abbraccio 2 Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Sardus Inviato 2 Settembre 2013 Condividi Inviato 2 Settembre 2013 grazie mille Ennio Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
funghimundi Inviato 2 Settembre 2013 Condividi Inviato 2 Settembre 2013 gran ripasso maestro!! e fai bene perchè davvero non bisogna abbassare la guardia; poi sarà una mia sensazione ma temo, haimè, una prossima ondata di improvvistai nel bosco spero di sabgliarmi ...... grande Ennio, ciao Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Serafino Inviato 2 Settembre 2013 Condividi Inviato 2 Settembre 2013 Bravo Ennio. Finalmente un po' di fungacci! Ciao! Serafino Link al commento Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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