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Agaricus silvaticus. A riprova di quanto detto sopra circa la variabilità macroscopica, allego tre foto di altrettanti ritrovamenti effettuati sempre in zona dolomitica. Agaricus silvaticus 1: Predaia, val di Non (TN) abetaia mista, con prevalenza di peccio, agosto 2004
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Ciao Giorgio, ti ringrazio ancora per gli Agaricus che hai postato che mi danno modo di rispolverare la mia passione per questo Genere. Riprendendo il discorso appena iniziato, penso che la prima specie sia Agaricus silvaticus: ecco le mie considerazioni che devono essere prese con qualche riserva, perchè sempre di foto si tratta, anche se corredate da informazioni attendibili. Specie molto variabile nella sua morfologia e habitus (modo di presentarsi), molto spesso legata nell'ambiente alpino, all'abete rosso tra lo strato di aghi. Cappello emisferico, sempre sempre ornato da squamette brunicce disposte concentricamente con zona discale unita, lamelle basse e fitte, si macchiano di rosso allo sfregamenteo, filo sterile, (presenza di cistidi e assenza di basidi), gambo slanciato, sub-bulboso, pieno poi nettamente fistoloso, anello supero, semplice, carne +/- arrossante, inizialmente anche su tonalità arancio per poi divenire bruna. Di questa specie, nel passato, alcuni autori ne hanno creato diverse varietà non da tutti sempre condivise: (silvaticoides, pallidus, fusco-squamatus, saturatus, fagetorum); attualmente la tendenza è per farne una unica specie, al massimo due varietà. Vedo in seguito se ho da postare anche delle foto, ci risentiamo pià avanti, Ennio. PS: inutile dire che saranno molto graditi tutti gli interventi in merito.
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Giorgio, finalmente qualche Agaricus, da me mi sono scordato come sono fatti!. Sarò più preciso in seguito (ora devo uscire di fretta) anticipo solamente: 1) Gruppo rubescentes, gravitiamo intorno a benèsii ex silvaticus ecc. 2) se l'odore fenolico è nettamente percepibile, siamo nella sezione xanthodermatei, (era molto freddo quando li hai raccolti ?), a volte il freddo improvviso blocca la produzione dei pigmenti coloranti e ossidanti. Per quanto riguarda l'habitus, il cappello spianato-trapezioidale, le lamelle bianche (esemplari molto giovani), le ife rizomorfe, ecc, direi A. xanthodermus tipico, a risentirci con più calma, ciao Ennio.
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vista così sembrerebbe una Calocybe ionides o come si chiama ora ? ciao Ennio.
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Lignicolo da determinare
Ennio ha risposto a samurai nella discussione Funghi da determinare e da riconoscere
... non c'è che dire, a distanza di anni, il buon Cetto è ancora utile, ci si possono sempre trovare delle specie particolari che altri autori non illustrano (chiaramente la sistematica è quella dei sui tempi percui và rivista ed aggiornata, ma...) Ennio. -
Gomphus clavatus?
Ennio ha risposto a lorenz nella discussione Funghi da determinare e da riconoscere
è lui anche molto giovane, passato prima per Cantharellus, poi per Nevrophyllum e ora Gomphus; quale sarà la prossima fermata ? ciao Ennio. -
una cortese richiesta ...
Ennio ha pubblicato una discussione in Funghi da determinare e da riconoscere
Cari amici di APB, vedo molto spesso postare dei ritrovamenti, che potrebbero rivelarsi anche interessanti, ma limitati alla sola immagine fotografica senza nessun altra informazione relativa, spesso rimangono nell'oblio. Ritengo che possa essere utile a quanti seguono questa sezione del forum, se ognuno di noi, oltre alla immagine fornisse anche alcune informazioni utili per facilitare il riconoscimento; in particolare: 1) postare la foto di soli 4 o 5 esemplari di cui uno coricato e uno in sezione, ed anche un primo piano dell'imenoforo (lamelle, tubuli, aculei). 2) specificare il tipo di habitat: prato, bosco di latifoglia, abetaia, misto, altro, e per quanto possibile il tipo di piante presenti nei dintorni (cerro, leccio, abete b/r, larice, faggio, castagno, pino, ecc). 3) zona: (alpi, dolomiti, appennino, zone costiere, ecc), non è necessario il posto preciso, altitudine slm. 4) ecologia del fungo postato: terricolo, lignicolo, su pianta morta o viva, su letame, ecc. 5) odore e sapore (un pezzetto piccolo si può sempre assaggiare in punta di lingua senza ingoiare). 6) carne: consistenza, viraggio, eventuale presenza di latice. Sono accortezze che ci richiederanno qualche minuto, ma così facendo, renderemo un utile servizio a tutti. Grazie per l'attenzione, un caro saluto, da Ennio. -
Russula da determinare
Ennio ha risposto a Doni nella discussione Funghi da determinare e da riconoscere
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Russula da determinare
Ennio ha risposto a Doni nella discussione Funghi da determinare e da riconoscere
Ciao Donatelle, ecco due raccolte di Russula ochrospora effettuate nei parchi cittadini di Macerata sotto leccio. Come puoi notare è evidente la variabilità cromatica tipica di questa specie che a volte si può presentare talmente scolorita da sembrare tutt'altra cosa; però le lamelle ocra a maturità e l'habitat di crescita ci aiutano abbastanza nella determinazione. Un saluto anche a Arturo, Ennio. -
Russula olivacea?
Ennio ha risposto a jimmy nella discussione Funghi da determinare e da riconoscere
hai ragione, avrei dovuto precisare "esclusiva del faggio nel centro Italia" (M. Sarnari), in effetti alcuni autori la danno come ecologia anche sotto abete rosso al nord, ciao Ennio. -
Russula olivacea?
Ennio ha risposto a jimmy nella discussione Funghi da determinare e da riconoscere
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Russula olivacea?
Ennio ha risposto a jimmy nella discussione Funghi da determinare e da riconoscere
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Russula olivacea?
Ennio ha risposto a jimmy nella discussione Funghi da determinare e da riconoscere
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Russula olivacea?
Ennio ha risposto a jimmy nella discussione Funghi da determinare e da riconoscere
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Russula olivacea?
Ennio ha risposto a jimmy nella discussione Funghi da determinare e da riconoscere
Cari amici, aggiungo anche il mio contributo alla discussione su Russula olivacea. Russula esclusiva del faggio, carne dolce all'assaggio, sporata crema carico a maturità, lamelle molto fragili (saltano via a pezzetti alla pressione delle dita), carpoforo fino a grandi dimensioni, gambo (salvo rare eccezioni), sempre slavato di rosa-rossastro, (mai violetto) almeno all'attacco delle lamelle, il margine pileico (a meno di esemplari appena nati) è di norma sempre provvisto di smagliature e rugosità concentriche +/- evidenti. Le reazioni macrochimiche aiutano molto per una corretta determinazione. Le foto seguenti sono di raccolte effettuate in diverse faggete dei Monti Sibillini. Un cordiale saluto, Ennio. -
Alba sul Palon (mt.2060)
Ennio ha risposto a Brisa nella discussione Vivere la Montagna ed i suoi Paesaggi
Ciao Giorgio, grazie per esserti svegliato presto per farci vedere questa bella alba, Ennio -
Pholiota squarrosa (Weigel) P.Kummer
Ennio ha risposto a samurai nella discussione Schede dei Funghi Basidiomycota: Agaricales s.l.
Pholiota squarrosa (Weigel) P.Kummer, Führer Pilzk.: 22, 83 (1871) = Agaricus floccosus Schaeff., Icon. fung.: tab. 61 (1762) Agaricus squarrosus Weigel, (1771) Agaricus verruc....sus Lasch, Linnaea 4: 353 (1829) Dryophila squarrosa (Weigel) Quél., Enchir. fung. (Paris): 68 (1886) Hypodendrum floccosum (Schaeff.) Overh., (1932) Lepiota squarrosa (Weigel) Gray, Nat. arr. Brit. pl. (London) 1: 602 (1821) Pholiota jahnii sensu Breitenbach &; Kränzlin [bK 4: 334, pl. 428 (1995)]; fide Checklist of Basidiomycota of Great Britain and Ireland (2005) Pholiota squarrosa var. verruc....sa (Lasch) Sacc., Syll. fung. (Abellini) 5: 749 (1887) Al centro, sezione. Foto di Ennio Pholiota cfr squarrosa -
Pholiota, cfr.squarrosa
Ennio ha risposto a Illecippo™ nella discussione Funghi da determinare e da riconoscere
...eppure questa viene dalla val Daone, sempre in Trentino, "vera patria incontrastata di tantissime specie fungine". Illecippo; ci volevi fregare con il "peveraccio delle colliche", attento! che noi anche se non sembra, ma siamo svegli, un caro saluto, Ennio. -
Amanitina.... si e no 10cm
Ennio ha risposto a jimmy nella discussione Funghi da determinare e da riconoscere
Alfy, Marco, Pino, Amanita junquilleo-eliaeformis, non vi piace ?. Scherzi a parte, è veramente strana questa Amanita, perchè di Amanita sp. almeno siamo sicuri al 100%. Ciao Ennio. -
Dalla Lucania 1
Ennio ha risposto a Lupo del salento nella discussione Funghi da determinare e da riconoscere
anche perchè non tutti hanno un pollaio puzzolente, ciao, Ennio -
Amanitina.... si e no 10cm
Ennio ha risposto a jimmy nella discussione Funghi da determinare e da riconoscere
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Amanitina.... si e no 10cm
Ennio ha risposto a jimmy nella discussione Funghi da determinare e da riconoscere
..... suvvia amici, non mi dite che questa è un Amanita phalloides tipica: 1) non riesco e vedere le fibrille nella cuticola del cappello, sarò cecato ? 2) invece mi sembra di intravedere delle lievi rigature nel margine 3) il colore mi sembra giallo-nocciola, non ci vedo nessuna tonalità di verde o giallo-verde 4) l'anello più che membranoso mi sembra essere fioccoso 5) le marezzature sul gambo, beh, quelle a volte possono anche non esserci, però... 6) la volva membranosa, libera e sacciforme dov'è ? in conclusione, se A. phalloides è, è veramente fuori regola, cosa ne pensate ?, ciao Ennio. PS: allego due immagini di A. phalloides abbastanza "normali" -
Gyroporus cyanescens...
Ennio ha risposto a jimmy nella discussione Funghi da determinare e da riconoscere
Grazie Alfy per la solerte precisazione, ciao Ennio. -
Gyroporus cyanescens...
Ennio ha risposto a jimmy nella discussione Funghi da determinare e da riconoscere
...... in effetti cercando tra le mie dia ho trovato questa, datata agosto 2001, dopo tale periodo niente più ritrovamenti per questa specie